Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gradoli e il Purgatorio dal vivo grazie a Sergio Prosperuzzi storico del posto e Massimo Del Signore, capitano della “Fratellanza del Purgatorio”, che hanno raccontato vita, morte e miracoli di una delle accoppiate più vincenti della Tuscia nostrana.
Tutto ai Pomeriggi Touring di venerdì scorso 22 febbraio nella seconda delle cinque tappe di un percorso ruspante e simbolico in altrettanti borghi del Viterbese. Ma c’è di più.
Il console Touring Vincenzo Ceniti, animatore dell’iniziativa, ha portato a palazzo Brugiotti sede degli incontri un manipolo di “incappucciati” della “Fratellanza” in saio e cappuccio viola preceduti dal tamburino e dal gonfalone al grido di “Evviva le anime sante del Purgatorio”. Patrocinio della Fondazione Carivit e supporto di Fidapa e associazione Nimpha.
In due parole abbiamo scoperto alcune intimità recondite di Gradoli come il recente ritrovamento dei ruderi di una villa romana, con tanto di ninfeo, nella chiesetta di San Magno (proprietà dei Templari) conosciuta per lo storico “perdono” , una sorta di indulgenza plenaria, certificata da Paolo V, efficace nel pellegrinaggio del 19 agosto, e lo stupefacente palazzo Farnese dono di nozze di Paolo III al figlio Pierluigi in occasione del matrimonio con Girolama Orsini, al cui interno è allestito un museo del costume rinascimentale dotato anche di indumenti intimi e di bagni stellati per quei tempi.
Ed eccoci al “Pranzo” nel giorno delle Ceneri (quest’anno il 6 marzo) la cui storia con tanto di menu è stata presentata, documenti alla mano, dallo stesso capitano della “Fratellanza”, chef ante litteram che ha spiegato, commentato e descritto in ogni dettaglio le portate una ad una, dai celebri fagioli tondi bianchi (non vanno messi a bagno e cotti come la pasta), al baccalà arrosto. Al termine brindisi con aleatico e ciambelline offerti dalla Cantina Sociale di Gradoli. Prossimo appuntamento venerdì 29 marzo con “Blera Real”.
Touring Club
