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La lotta alla mafia passa dalla scuola, studenti viterbesi in prima linea

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Istituto Santa Rosa - La classe quarta del professor Ugo Longo

Istituto Santa Rosa – La viceprocuratrice Barbara Santi  col professor Ugo Longo assieme agli studenti della quarta classe

Viterbo – Istituto delle scienze umane e musicale “Santa Rosa” di Viterbo, si parla di mafia nella classe quarta del professor Ugo Longo.

L’occasione è la partecipazione, per il decimo anno consecutivo, al concorso nazionale intitolato quest’anno “Follow the money. Da Giovanni Falcone alla Convenzione Onu di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale”, bandito per le scuole dalla Fondazione Falcone per il XXVII anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio del 1992, in collaborazione come sempre con il ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. 

Il professor Longo, docente di scienze umane, assieme agli studenti della classe quarta, ha deciso di approfondire l’argomento “mafia viterbese”, di grande attualità, alla luce dei recenti fatti di cronaca, in seguito ai tredici arresti messi a segno lo scorso 25 gennaio su richiesta della Dda di Roma.

Arresti che avrebbero consentito agli investigatori di sgominare un’organizzazione criminale di stampo mafioso operativa da un paio d’anni nella Tuscia, con l’obiettivo di assumere il controllo di attività economiche del territorio attraverso attentati incendiari e intimidazioni. 

La settimana si è aperta con una serie di interviste video, registrate in classe lunedì durante le prime due ore di lezione, che faranno parte dell’elaborato multimediale con cui gli studenti viterbesi prenderanno parte al concorso nazionale.

Ospiti in aula la viceprocuratrice onoraria presso la procura della repubblica Barbara Santi e la giornalista Silvana Cortignani di Tusciaweb, cui gli alunni del professor Longo hanno fatto domande di ampio respiro, sia relative alla maxinchiesta sfociata nell’operazione “Erostrato”, sia più in generale sulla criminalità organizzata e le sue infiltrazioni nel tessuto sociale, dimostrando grande interesse a partecipazione. 

“I tempi sono abbastanza stretti – sottolinea il professor Longo – dal momento che gli elaborati vanno inviati entro il 21 marzo all’ufficio scolastico della propria regione che effettuerà una prima valutazione. I lavori selezionati verranno poi inoltrati alla Fondazione Falcone, entro e non oltre l’11 aprile, dopo di che una commissione nazionale, designata dal Miur e dalla Fondazione Falcone, effettuerà la valutazione finale degli elaborati pervenuti che saranno premiati nella giornata del 23 maggio”. 

 


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