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Viterbo – “Chi mi ha fatto fuori, non mi ha nemmeno chiamata per dirmelo…”.
Claudia Nunzi, da pochissime ore ex assessora della giunta Arena, non le manda a dire a nessuno. Tantomeno al sindaco.
Affida i suoi pensieri a Facebook, con un lungo post dove prima ripercorre la sua breve, ma intensa vita amministrativa a palazzo dei Priori, poi affonda il colpo sul primo cittadino.
“Un’ora fa – scrive – davanti al fatto che non avevo più possibilità di andare avanti mi è stato chiesto di dimettermi, ma io sinceramente volevo il nome e il cognome della persona che si prendeva la responsabilità di farmi fuori! E quello che si è preso questa responsabilità neanche mi ha chiamata per dirmelo!”.
Giovanni Arena, insomma, avrebbe firmato la revoca delle deleghe alla Nunzi senza avvisarla, nemmeno con una telefonata. Chissà forse non ha avuto tempo…
Eppure ne ha avuto per scrivere anche lui su Facebook. Poche righe, ma abbastanza significative: “Una settimana molto pesante, oltre gli impegni istituzionali, ci sono state forti frizioni tra due partiti della maggioranza. Ora devo pensare, se mi sarà possibile, al bene dei cittadini viterbesi”.
Ha da fare dunque. Così tanto da non trovare un minuto per avvisare Claudia Nunzi che non è più un’assessora della sua stessa giunta.
A difesa della ragazza, invece, si era speso, ancora una volta su Facebook, anche il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli.
“Quello che avviene al Comune di Viterbo – scriveva stamattina Rotelli (prima ancora che la revoca delle deleghe fosse firmata) – tra: malati di sondaggite, proclamatori di ultimatum, minacciatori seriali e professionisti del complotto da una parte ed una ragazza seria, determinata, senza paura né scheletri nell’armadio dall’altra, non solo mi fa stare anima e corpo dalla sua parte, ma svela se ce ne fosse ancora bisogno dove sta la politica, le idee, la voglia di fare per la propria città e dove poco e nulla, se non qualche triste e misera ubriacatura da pseudopotere”.
Francesca Buzzi


