Viterbo – (g.f.) – “Non possono volerci 120 giorni per le verifiche”. Via Cardinal La Fontaine, un altro crollo al palazzo accanto alla chiesa del Gonfalone e per Laura Allegrini, assessora ai Lavori pubblici la vera emergenza resta la tempistica per le verifiche.
“I tecnici si sono presi quattro mesi, in una situazione del genere non funziona. Serve ridurli”.
Al momento in zona la situazione resta seria ma stabile. “L’altra sera è crollato un pezzo della parte già venuta giù, nella zona posteriore – osserva Allegrini – un pezzo rimasti in piedi dal precedente crollo”.
I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente. “Non sono arrivate prescrizioni diverse rispetto alle precedenti, quanto accaduto non incide sulla parte della strada che è stata riaperta ai pedoni”.
Restano i problemi, semmai aggravati nella loro urgenza. “Va eliminata la situazione di disagio, cercando d’accorciare i tempi per gli accertamenti”.
Il proprietario di un palazzo confinante ha chiesto accertamenti, sostiene d’avere avuto danni dal cedimento. “È stato nominato il tecnico dal tribunale – spiega Allegrini – ma ha preso 120 giorni tempo. Occorre fare prima”.
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Martedì mattina, poche ore prima del nuovo crollo, in comune c’era stato un incontronella sala del consiglio. Commercianti da una parte, sindaco Giovanni Arena e assessori Laura Allegrini (Lavori pubblici) e Alessia Mancini (Sviluppo economico).
La buona notizia della riapertura pedonale, ma per chi ha un negozio in zona le difficoltà, ovvero i fatturati in calo, restano. Perdite in alcuni casi anche oltre il 50% e che in un disastroso effetto domino, in alcuni casi coinvolge pure l’indotto. Accelerare resta la parola d’ordine.
“Predisporremo un documento congiunto – ricorda Mancini – a firma di residenti e commercianti, per rappresentare i problemi e chiedere d’accelerare per quanto possibile l’iter degli studi che stanno effettuando”. Un appello a periti e tecnici impegnati nei rilievi.
L’ideale sarebbe consentire il passaggio, seppure con limitazioni anche alle auto. Ma il cedimento dell’altra sera richiede molta cautela.
“Consentire il passaggio alle vetture, un piccolo varco – osserva l’assessora Mancini – è importante per chi vive e ha un’attività in zona, magari anche limitando di molto la velocità, pure a venti chilometri orari e limitato alle sole ore diurne. Si ridurrebbe il disagio che oggi molti stanno sopportando, ma occorre valutare tutto con molta attenzione”.
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