Tarquinia – Chiusa fino a data da destinarsi.
La ‘Casetta bianca’ di Tarquinia, meglio conosciuta come piscina comunale, ha serrato i lucchetti giovedì 31 gennaio: il vecchio gestore non ha preso parte alla nuova gara d’appalto e da quel giorno la struttura ha chiuso i battenti.
Il risultato? L’impianto, che comprende due vasche, gli spogliatoi, una palestra per la ginnastica pre-natatoria, un’infermeria, un bar, una reception e un campo da calcetto, è chiuso da 14 giorni e i dipendenti, una ventina, sono attualmente disoccupati e in estenuante attesa di conoscere il proprio futuro.
“Dopo il cambio di amministrazione – commentano dal Pd di Tarquinia – la situazione si è deteriorata al punto da arrivare alla chiusura della struttura che, realizzata con i soldi dei contribuenti, appartiene a tutti i cittadini. Il commissario straordinario ha indetto una gara senza esito poiché le due ditte partecipanti sembra che non abbiano conseguito, per motivi diversi, alcuna aggiudicazione. Non si sa se ora si procederà a ripetizione della gara o a una complessa negoziazione diretta. Non si capisce in che tempi e se, la piscina comunale tornerà ad accogliere gli utenti”.
Una situazione surreale. Che oltre ai dipendenti coinvolge i 25 atleti dell’Asd Casetta bianca. Dagli otto ai diciott’anni, i giovani nuotatori sono rimasti senza piscina e gli allenatori hanno dovuto bussare alle porte di Ladispoli, Montalto di Castro e Civitavecchia per ottenere spazi d’acqua per gli allenamenti. Nonostante questo i disagi sono molteplici.
“Non è facile – commentano i tecnici Riccardo Coleine e Massimiliano Parla -. I campionati sono in pieno svolgimento e le squadre devono allenarsi, per questo ringraziamo le tre società che ci ospitano: il Gabbiano di Ladispoli, la Coser di Montalto di Castro e la Snc di Civitavecchia. Grazie a loro i ragazzi possono continuare ad allenarsi ma le difficoltà sono tante, sia per loro che per i genitori costretti ad accompagnarli fuori ogni giorno.
Basti pensare che i grandi si allenano tre giorni a Civitavecchia e tre a Ladispoli mentre i piccoli due giorni a Montalto di Castro e quattro a Ladispoli. Inoltre i tesserati non sono solo di Tarquinia ma anche di Monte Romano e Civitavecchia. Quanto potremo andare avanti così? Speriamo che il comune si prenda a cuore questa situazione“.
L’unico spiraglio di luce, al momento, è la gara d’appalto a cui hanno preso parte due società, la Blue water e l’Arvalia nuoto.
Samuele Sansonetti

