Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La casa dei diritti sociali della Tuscia, per celebrare la quinta edizione della giornata internazionale della lingua madre, organizza l’iniziativa “Lingua madre: la voce dell’identità”, in programma a Viterbo sabato 23 febbraio 2019, in collaborazione con Csv Lazio. Appuntamento alle 16,30 presso lo Spazio Pensilina in piazza Martiri d’Ungheria (Sacrario).
La Giornata internazionale della lingua madre fu istituita nel 1999 dall’Unesco e vuole ricordare l’avvenimento del 21 febbraio 1952, quando alcuni studenti furono uccisi dalla polizia a Dacca, la capitale dell’attuale Bangladesh, mentre manifestavano per il riconoscimento della loro lingua, il bengalese, come una delle due lingue nazionali dell’allora Pakistan.
“Sarà un’importante occasione – spiegano i promotori – per valorizzare la diversità linguistica e culturale, attraverso racconti, poesie, musiche e canzoni che ci porteranno alla scoperta delle tradizioni di paesi lontani. Da anni ci impegniamo attraverso le nostre attività ad accogliere nella nostra “casa” le persone più vulnerabili, come ad esempio gli immigrati, affinché venga garantito loro l’accesso a tutti i diritti e il riconoscimento di pari dignità sociale e culturale, elemento indispensabile per una corretta inclusione”.
Questi i brani che saranno cantati, eseguiti o recitati dai partecipanti: “Ekushey February” (Bijoy, Bangladesh), “Akye, la mia lingua” (Leo, Costa d’Avorio), “Il Samba” (Marcio, Brasile), “Vlad Dracula di Valacchia” (Andrada, Romania), “L’infanzia” (Nisreen e Malak, Siria), “Dalla lettera A” (Kawya e Kavindi, Sri Lanka), “La terra delle piramidi” (Sally, Egitto), “Zapovit” (Eugenia, Ucraina), “Djama fulbhÚ” (Sekou, Guinea Conakry), “Na Bahia” (Joao, Brasile), “Rio dos Camaroes” (Palestine, Camerun), “Bamako, la storia di un nome” (Adama, Mali).
“Le lingue – concludono gli organizzatori – vanno valorizzate perché di importanza strategica per l’identità, la comunicazione, lâintegrazione sociale, lâistruzione e lo sviluppo”.
Casa dei diritti sociali della Tuscia
