Viterbo – (r.s.) – “Quel palazzo deve essere demolito”. Il sindaco Giovanni Arena lo dichiara dopo il crollo di ieri in via Cardinal La Fontaine, a Viterbo. Un nuovo cedimento dopo quello di dicembre, quando sono venuti giù il tetto e il solaio dell’edificio che fa angolo con via del Gonfalone. Ieri, poco prima delle 20, è invece piombata al suolo una porzione della parta bassa del palazzo. “Era già monitorata – spiega il primo cittadino -, e soprattutto era dentro il cantiere”. Quindi in una zona già interdetta.
Solo ieri mattina il sindaco Arena e l’assessora ai lavori pubblici Laura Allegrini avevano comunicato la riapertura ai pedoni di via La Fontaine, chiusa dal 18 dicembre. “Nonostante il cedimento di ieri sera, la situazione è relativamente tranquilla – assicura il primo cittadino -. Quindi il passaggio pedonale rimane. Non sarà chiuso”.
Ma nella zona le difficoltà restano, soprattuto per commercianti e residenti. Il sindaco Arena vuole accelerare i tempi per la valutazione dello stato dei luoghi e per il loro ripristino. “Già da questa mattina – dice – solleciterò il tecnico a fare le rilevazioni sotto la superficie per vedere la stabilità strutturale. Quel palazzo deve essere demolito, e anche il proprietario ha interesse affinché ciò succeda al più presto. Ha fatto causa al comune, che però non ha alcuna responsabilità. Quell’edificio è abbandonato da dieci anni ed è stato più volte segnalato”.
Sempre ieri il sindaco Arena e le assessore Allegrini e Alessia Mancini (Sviluppo economico) hanno incontrato i commercianti di via La Fontaine. “Nonostante le difficoltà, sono stati molto propositivi – conclude il primo cittadino -. Faremo di tutto per aprire la strada anche alle auto. I commercianti hanno capito che ci stiamo muovente il più velocemente possibile, senza però trascurare la sicurezza”.
Multimedia: Fotocronaca: Crollo in via del Gonfalone – Video: Palazzo pericolante in via Cardinal La Fontaine
– Nuovo crollo in via Cardinal La Fontaine


