Chiomonte – “Sospendere l’opera e tornare indietro costa di più che finirla, per cui sono per andare avanti”.
Matteo Salvini in visita ai cantieri della Tav a Chiomonte, in val di Susa, ribadisce il suo sostegno alla conclusione dei lavori della ferrovia Torino – Lione.
“In ottica di risparmio di tempo, soldi e inquinamento – spiega il ministro dell’Interno – è un’opera che serve. Consente di dimezzare i tempi per andare da Torino a Lione, toglie un milione di tir dalla strada e ormai tornare indietro ci costa più che finire il progetto”.
“Il M5s ha ragione a dire che il progetto è partito sovrastimato – continua Salvini -. Si possono tagliare alcuni costi eccessivi, ma ci sono 25 chilometri già scavati nella montagna: ritengo più utile completarli anziché riempire i buchi”.
L’altro vicepremier, Luigi Di Maio, ha invece spiegato che non andrà a Chiomonte “perché non è ancora stato scavato un solo centimetro del tunnel dove deve passare il treno”, definendo il cantiere “non un’incompiuta, ma un mai iniziato”.
Secondo il leader del M5s la spesa della Tav “può essere benissimo dirottata sulla metropolitana di Torino o sull’autostrada Asti-Cuneo”.
