Viterbo – Simonetta Coccia tra le identità dei “Soliti ignoti” su Rai1.
L’imprenditrice del noto salumificio di Viterbo, Sesto Coccia srl, ha partecipato alla puntata di sabato del programma in onda sul Ra1 alle 20,40 condotto da Amadeus. Non in veste di concorrente, ma come ‘ignoto’ a cui abbinare la giusta identità – che potrà riguardare la professione, un hobby, un’abilità, una caratteristica fisica o una situazione familiare – senza lasciarsi ingannare dalle apparenze.
Dopo diversi tentativi da parte della concorrente, una giovane di Vasto, è stato il momento dell’imprenditrice chiamata al centro dello studio da Amadeus.
“Buona sera – ha esordito – sono Simonetta, ho 49 anni e vengo da Viterbo”.
Positiva la prima impressione della concorrente: “Una bella signora molto elegante – ha commentato la giovane – e, guardando le professioni e gli altri due ignoti che mi sono rimasti, escluderei la liuteria e che legge su misura”.
Una scelta che si è ridotta quindi a due possibilità: “ha una salumeria” e “cuce libri antichi”. La concorrente ha scelto quindi di usare l’incontro ravvicinato con Simonetta grazie al quale ha potuto vederla a pochissima distanza, toccandole anche le mani: “non mi sembra – ha affermato – che le abbia particolarmente rovinate, sono abbastanza curate e le unghie corte, ma non troppo. Guardandola da vicino, mi verrebbe di dire che cuce libri antichi”.
Poi però ha chiesto anche l’indizio che le era rimasto.
Simonetta ha iniziato a rivelare qualcosa di sé: “Ho una certa propensione al comando, e, parecchie volte, mi dicono che sia troppo rigida” Poi: “Hanno sempre un odore caratteristico”. E infine: “Colleziono ancora le papere che avevo da bambina“.
E’ stata la seconda affermazione, ‘il fatto dell’odore’, che ha fatto accendere una lampadina alla concorrente che, sicura, ha detto “produce salumi”.
Amadeus ha quindi chiesto a Simonetta se davvero producesse salumi e, dopo qualche attimo di suspance, l’imprenditrice ha risposto di sì, sorridendo. Sullo schermo, in studio, è apparsa una foto di Simonetta nel noto salumificio.





