Viterbo – (sil.co) – Arrestato con oltre un chilo di cocaina mentre viaggiava a bordo di una macchina di grossa cilindrata sulla Cimina, un viterbese è stato condannato ieri dal gip Savina Poli alla pena di cinque anni e otto mesi con lo sconto di un terzo previsto dall’abbreviato, il rito alternativo chiesto dal difensore Roberto Alabiso, pronto a ricorrere in appello.
Alla sbarra per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente è finito Riccardo Santinelli, 34 anni, dipendente di un centro sportivo del capoluogo, fermato lo scorso 23 settembre dai carabinieri, da quasi cinque mesi ai domiciliari, ottenuti dal difensore in sede di convalida dell’arresto, nonostante l’ingentissima quantità di droga sequestrata, in quanto genitore affidatario di un minore.
Il sostituto procuratore Eliana Dolce aveva chiesto per l’imputato la misura di custodia cautekare in carcere. Il gip Rita Cialoni, lo scorso 26 settembre, ha disposto i domiciliari, rafforzati dall’obbligo del braccialetto elettronico, per il controllo a distanza. Ieri è arrivata la condanna del gup Savina Poli a cinque anni e otto mesi con l’abbreviato.
Era domenica quando lo scorso 23 settembre il 34enne è stato arrestato dai carabinieri del Norm della compagnia di Viterbo, che stavano effettuando un cosiddetto “posto di controllo dinamico”.
I militari si sarebbero insospettiti per l’atteggiamento assunto alla vista della pattuglia. Una giusta intuizione, dal momento che in macchina l’uomo nascondeva un chilo e cento grammi di stupefacente. Ben undici etti di cocaina.
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