Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Apprendiamo con stupore che l’Anpi di Viterbo, d’intesa con il ministero e l’ufficio scolastico della nostra provincia, ricorderà il dramma delle foibe durante la giornata del ricordo dedicata ai martiri istriani e dalmati.
Più di ventimila italiani furono uccisi e circa 350mila obbligati a fuggire dalle loro case a causa dell’odio razziale da parte dei partigiani comunisti di Tito, idolo di una certa sinistra nostrana che gli ha dedicato vie e ha nominato cavaliere.
Mentre la federazione Anpi di Rovigo nega le foibe su Facebook, l’Anpi Parma organizza convegni negazionisti su Norma Cossetto e sulla Foiba di Basovizza, a Viterbo si decide di affidare alla locale sezione il ricordo del dramma istriano-dalmata.
Una decisione a cui fatichiamo a credere: associazioni di esuli, comitati che da anni girano, con successo, le scuole e i licei del Viterbese calpestati dai nuovi “custodi” della memoria.
Non accetteremo lezioni da parte dell’Anpi, un’associazione che nulla c’entra con il ricordo delle foibe, vista anche la simpatia di molti suoi aderenti verso il maresciallo Tito. Invitiamo questi novelli ghostbusters a continuare, visti gli ottimi risultati e il favore della cittadinanza, la loro eterna caccia al fascista di turno.
Azione studentesca Viterbo
