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“A ogni temporale acqua e fango invadono la carreggiata”

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Tarquinia - Un canale ostruito il 2 febbraio

Tarquinia – Un canale ostruito il 2 febbraio

La provinciale Tarquiniese quando piove

La provinciale Tarquiniese quando piove

Tarquinia – “A ogni temporale acqua e fango invadono la carreggiata, perché la manutenzione delle cunette laterali e dei fossi è inesistente”. È la denuncia dei residenti della strada Tarquiniese che hanno inviato una lettera al prefetto di Viterbo Giovanni Bruno, al presidente della provincia Pietro Nocchi e alla polizia stradale per chiedere la messa in sicurezza della provinciale, tra i chilometri 17 e 24 in direzione di Tarquinia.

Le forti piogge delle ultime settimane hanno aggravato il problema. Lo scorso 17 gennaio il fosso della Leona aveva esondato, provocando la chiusura al traffico della provinciale. Da quella data, inoltre, un’area adiacente a un distributore di benzina si è allagata, con l’acqua che continua a riversarsi sulla strada.

“Dall’ennesimo nubifragio del 17 gennaio scorso a oggi non è mutata la situazione di pericolo in cui versa il tratto stradale – scrive Sante Velluti, promotore dell’iniziativa -. Un tratto di strada importante con traffico pesante, che ogni qualvolta ci sono fenomeni di pioggia, si blocca creando non pochi problemi. Il fatto grave è l’indifferenza degli operai o comunque dei responsabili della Provincia di Viterbo che sono “venuti a vedere” e poi se ne sono andati.

Non c’è neanche una segnalazione adeguata che possa avvertire gli automobilisti del pericolo. Non è normale trovare un fosso che scorre sopra la sede stradale e una strada completamente invasa da rami e fango. Noi chiediamo un controllo su chi deve fare manutenzione e non la fa, su chi deve pulire le forme di scolo e non lo fa, su chi deve vigilare perché il territorio sia mantenuto da tutti e non lo fa.

Se dobbiamo aspettare un incidente grave per poter vedere qualcuno che ci tuteli, allora lo faremo. Ma poi ognuno si deve prendere le proprie responsabilità. Inoltre chiediamo che non ci venga risposto, come è già successo anni fa, che la colpa è del frontista della strada che non tiene pulito il terreno. Qui si tratta di ben altro. Non stiamo segnalando una busta d’immondizia lasciata al bordo strada. Stiamo chiedendo che le nostre vite, quelle dei nostri figli e di tutti quelli che transitano nella zona, siano tutelate”.

Daniele Aiello Belardinelli


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