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Tre viterbesi tra gli Alfieri della Repubblica

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Sergio Mattarella

Sergio Mattarella

 

Il Quirinale

Il Quirinale

 

Chiara Bordi

Chiara Bordi

Roma – Tre “Alfieri della Repubblica” viterbesi saranno premiati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Tra i ventinove attestati d’onore di “Afiere della Repubblica” ci sono tre viterbesi: Chiara Bordi, Lucia Ferrante e Andrea Ciarrocchi.

Loro porteranno in alto il nome di Viterbo mercoledì 13 marzo alle 11 al Quirinale dove si terrà la cerimonia di premizione.

Il titolo di “Alfiere della Repubblica” è rivolto ai giovani nati tra il 1999 e il 2008 che si sono particolarmente distinti come modelli positivi di cittadinanza. 

I tre giovani viterbesi che saranno premiati sono due ragazze e un ragazzo.

La prima ragazza sarà Chiara Bordi, classe 2000, residente a Tarquinia. Chiara è una studentessa liceale, modella e barista nel periodo estivo. Si è classificata terza al concorso di Miss Italia. Sei anni fa perse parte della gamba sinistra in un incidente stradale. E’ stata la prima ragazza a partecipare al concorso con una protesi ed è stata costretta ad affrontare anche giudizi denigratori apparsi sui social. 

L’altra ragazza premiata sarà Lucia Ferrante, anche lei del 2000, residente a Viterbo. Si è particolarmente distinta partecipando a Corleone al progetto sulla legalità, nel settembre 2018: ogni mattina lavorava con altri studenti nei campi confiscati alla mafia e nel pomeriggio incontrava figure simbolo della lotta alla criminalità organizzata. Inoltre ha partecipato a un incontro organizzato al tribunale di Viterbo con ben centocinquanta ragazzi.

Infine verrà premiato da Sergio Mattarella Andrea Ciarrocchi, del 2004, residente a Civita Castellana. E’ stato il primo partecipante al progetto “mini pioniere Cri 8-13”, organizzato dalla Croce rossa italiana per formare bambini e giovani alle attività socio-assistenziali. Si è distinto per le sue capacità e la sua coinvolgente partecipazione. Attualmente è un volontario della Croce Rossa ed è stato capace di sensibilizzare un gruppo di ragazzi sulla prevenzione del bullismo e di comportamenti discriminatori.

 


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