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Aggressione shock alla Monti Cimini, calciatori malmenati nello spogliatoio

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Sport - Calcio - Polisportiva Monti Cimini - Il match sul campo del Pian Due Torri

Sport – Calcio – Polisportiva Monti Cimini – Il match sul campo del Pian Due Torri

Fiumicino – Contro la Polisportiva Monti Cimini il Pian Due Torri ha perso due volte.

La prima sul campo, visto il 3-0 firmato da Fanasca (doppietta) e Morini. E la seconda negli spogliatoi.

La vittoria dei viterbesi con annessa conferma del secondo posto in classifica di Promozione passa in secondo piano. E l’attenzione si sposta su quanto accaduto dopo il triplice fischio dell’arbitro.

“A differenza di quanto succede di solito il Pian Due Torri non ci ha lasciato le chiavi dello spogliatoio – racconta il presidente giallonero Francesco Torroni -. E col senno di poi presumo che l’abbia fatto appositamente. Al termine della partita, mentre i giocatori erano sotto la doccia, sei o sette energumeni sono entrati nel nostro spogliatoio e hanno iniziato a dare botte ai calciatori“.

Il presidente era già sulla via del ritorno ma è stato allertato dai suoi collaboratori ed è tornato sul posto. Per verificare di persona la situazione e rassicurare i più giovani.

I fuori quota tremavano – prosegue Torroni –. Ragazzi del 2000 catapultati in una situazione assurda e che non si sono nemmeno potuti chiudere dentro per via dell’assenza delle chiavi. All’andata c’erano stati dei problemi con un nostro giocatore che ho lasciato appositamente a casa per evitare litigi, ma purtroppo non è servito a nulla. Eppure avevamo allertato le forze dell’ordine”.

Le conseguenze per fortuna sono minime e nessun atleta dei viterbesi ha riportato traumi gravi, ma per il numero uno della Pmc non è affatto finita così.

Questo non è calcio – conclude il presidente –. Questo è far west. Noi siamo una società seria e sana. I giocatori lavorano e hanno famiglia e non si meritano un trattamento del genere. E’ inaudito. Ora aspettiamo le decisioni del giudice sportivo. Se non sono come dico io potremmo anche non scendere in campo domenica prossima. Non siamo carne da macello”.

Samuele Sansonetti


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