Viterbo – Rifiuti, amministrazione Arena nel caos, fra nuovo bando, appalto ponte e proroghe. Mentre l’attenzione si concentra sulla crisi forse risolta, forse no è il nodo legato all’ambiente e alla nettezza urbana la vera grana per il centrodestra. Alvaro Ricci, consigliere comunale Pd, ha più di una perplessità. “Senza bilancio approvato, come si può varare un appalto ponte?”. Non il solo dubbio.
Consigliere Ricci, come ma i i rifiuti, non le interessano le vicende politiche e la crisi a palazzo dei Priori?
“Francamente di questa pseudo crisi non credo interessi a nessuno – spiega Ricci – non c’è nulla di politico o di visioni politico-amministrative differenti. Quello che più interessa, anzi preoccupa, sono i riflessi negativi sulla gestione di alcuni grandi temi, primo fra tutti, sia per rilevanza economica che in termini di servizi, è l’appalto del servizio dell’igiene urbana”.
Di quali cifre stiamo parlando?
“Il valore è di circa 9 milioni di euro annui, che moltiplicati per sei anni, questa è la durata dell’appalto, fanno circa 54 milioni di euro”.
Circa in che senso?
“Dico circa, non a caso, in quanto a oggi non si conosce né il costo del servizio, né qualità e caratteristiche, in quanto non determinate. Il consiglio comunale è chiamato ad approvare il relativo piano finanziario entro la fine del mese di marzo, ma nulla a oggi è dato sapere”.
Nel frattempo che succede?
“Il servizio affidato a Viterbo Ambiente è scaduto il 12 settembre dello scorso anno e la proroga concessa termina tra pochi giorni, credo la prossima settimana. Durante il consiglio straordinario sui rifiuti tenutosi del 6 febbraio, il sindaco e il dirigente hanno prospettato la possibilità di un appalto ponte, durata un anno, in attesa di quello definitivo”.
Una strada percorribile?
“Io mi chiedo: è possibile dare copertura finanziaria a un appalto, anche se ponte, quando siamo in esercizio provvisorio, visto che il piano economico finanziario non è stato approvato e tantomeno il bilancio 2019?”.
Se non dovesse essere possibile, l’alternativa è un’altra proroga?
“Ma pure in questo, mi chiedo: è possibile concedere un’altra proroga, non essendo state ancora avviate le procedure a evidenza pubblica per l’appalto di un servizio di questa rilevanza economica? Secondo me, no”.
Quindi cosa succede adesso?
“Sono questioni sulle qualisindaco, giunta, consiglio comunale e dirigente dovranno prendere urgentemente le decisioni che a ciascun competono, assumendone le relative responsabilità politiche, amministrative, gestionali e contabili. Ne va del superiore interesse della città, altro che pseudo crisi politica”.
Giuseppe Ferlicca
