Oristano – Cesare Battisti ammette i quattro omicidi, lo fa davanti al pm che lo ha interrogato. L’ex leader dei Pac: “Ho fatto del male, chiedo scusa”.
Rimasto per decenni latitante, prima in Francia e poi in Sudamerica, ha spiegato: “i quattro omicidi, i tre ferimenti, rapine e furti per autofinanziamento, corrispondono al vero”.
A spiegarlo, riportando quanto Battisti ha detto, il pm di Milano Alberto Nobili. Ha parlato di responsabilità proprie, ma premettendo che non farà nomi di altri. “Mi rendo conto del male che ho fatto – ha detto ancora Battisti – e chiedo scusa ai familiari delle vittime”.
I quattro omicidi per i quali è stato condannato in via definitiva, sono stati commessi due materialmente e due in concorso, quello del maresciallo Antonio Santoro, ucciso a Udine il 6 giugno 1978, il gioielliere Pierluigi Torregiani, il commerciante Lino Sabbadin il 16 febbraio 1979 e l’agente della Digos Andrea Campagna, il 19 aprile 1978.
Fino a questo momento Battisti si era sempre dichiarato innocente.
