Viterbo – Città della cultura, altro no. Dopo le candidature a quella nazionale, a capoluogo arriva un’altra bocciatura. Pure a quella regionale.
Il comune aveva partecipato al bando per conferire il titolo di “Città della cultura della Regione Lazio 2019”. La concorrenza era agguerrita. Sono state 29 le candidature, per un totale di 80 comuni coinvolti nella gara. Ad avere la meglio è stata San Felice Circeo per il progetto “Il Mare di circe – Narrazioni e mito” insieme ai comuni di Ponza e Ventotene
Ottenere il titolo significa beneficiare della concessione di un contributo regionale, importo massimo 100mila euro, pari al 90% del costo complessivo del progetto proposto. Il rimanente 10% resta a carico del comune vincitore.
Viterbo aveva deciso di partecipare lo scorso agosto, ma cambiando progetto in corsa. Dalla valorizzazione del patrimonio della famiglia Farnese, al G.r.a, grande raccordo dell’arte. Ovvero, un sistema museale urbano per la valorizzazione dei beni urbani. Interessante, ma non abbastanza da conquistare la vetta.
“Si propone – spiegano dal comune – di costruire un sistema museale urbano, pensato come un circolo virtuoso per coniugare conservazione e valorizzazione dei beni culturali”.
Le candidature sono state valutate da apposita commissione, e il titolo di Città della cultura della Regione Lazio 2019 è stato conferito con decreto del presidente della regione, pubblicato sul bollettino ufficiale.
