Acquapendente – Riceviamo e pubblichiamo – Tra gli ordini del giorno del consiglio comunale di Acquapendente del 29 marzo al nono punto troviamo l’istituzione della tassa di soggiorno e crediamo che tale discussione sia del tutto inutile e superflua.
Tutti possiamo notare lo stato di desolazione del centro storico di Acquapendente, più volte denunciato nei nostri comunicati stampa e, solo per dirli alcuni, attività commerciali chiuse, immobili in vendita e incuria dei luoghi pubblici.
In questo contesto, riteniamo che accanto a investimenti su un turismo legato alla natura, la priorità rimane quella di far rivivere il centro storico, ormai deserto, e questo può essere fatto solamente agevolando da un punto di vista economico il turismo e creando le opportune condizioni.
Sarebbe più opportuno che il comune cavalcasse lo slogan âturismo senza tassa di soggiorno e prezzi vantaggiosi. Basta avere un po’ di buon senso per capire che inserire una tassa di soggiorno in un posto dove una realtà turistica non è saldamente radicata potrebbe avere solamente l’effetto di scoraggiare i turisti a scapito delle strutture di accoglienza e allontanando ancora di più le persone dal centro del paese.
Il tutto naturalmente a vantaggio dei paesi limitrofi, ben più ricchi di attrattive come ad esempio il lago su cui si andrebbero a riversare i nostri mancati turisti. Una tassa di soggiorno avrebbe un senso solamente in un posto dove il turismo è ben avviato e organizzato, certamente non prima.
Discutere e proporre un tale provvedimento può farlo solamente chi non ha minimamente idea e percezione della realtà turistica del paese,realtà purtroppo desolante, ma forse l’amministrazione si è persa nel bosco! A questo punto ci auguriamo che la discussione sulla tassa di soggiorno venga eliminata dagli ordini del giorno del prossimo consiglio comunale.
Lega Salvini
Coordinamento comunale di Acquapendente
