Viterbo – (g.f.) – “La crisi si è chiusa a tarallucci, vino e uova fresche…”. Chiara Frontini va in cucina per raccontare il pasticcio dell’amministrazione Arena. Un mese perso dietro a liti e scontri fra partiti in maggioranza, più che una crisi: “Una sceneggiata – osserva Frontini – la città ha bisogno di tutto, meno che di questo”. Tantomeno delle uova fresche, battuta del sindaco Arena alla neo assessora all’Agricoltura e Innovazione tecnologica, Bufalini.
Che sarebbe finita così, la consigliera Viterbo 2020 lo aveva in qualche modo previsto. “Io sono Chiara loro sono il caos – ricorda Frontini – che campeggiava sui manifesti della campagna elettorale si è rivelato un messaggio premonitore”.
Ormai la frittata è fatta e il centrodestra cotto. “I revisori dei conti per il bilancio sono stati designati in ritardo – ricorda Frontini – bollette dell’acqua e tassa sui rifiuti aumentate, c’è una totale assenza di pianificazione e programmazione.
A fronte di tutto questo, la soluzione trovata è estromettere una candidata che aveva ottenuto 256 voti e metterne una che ne aveva raccolti appena una settantina”. La più votata è Claudia Nunzi, l’altra è la nuova assessora Bufalini.
“A quest’ultima hanno assegnato un paio di deleghe praticamente irrilevanti, giusto per stare a posto col rispetto delle quote rosa”.
Il conto è salato. “In pratica, paghiamo a tempo pieno un assessore sotto impiegato – osserva Frontini – dopo che la giunta Arena ha aumentato i costi della politica di 270 mila euro in cinque anni”.
Non proprio un ruolo entusiasmante per Bufalini. “Ci dispiace che una stimata professionista si sia lasciata trascinare in questo ruolo umiliante. Sostenere una maggioranza che ancora ieri mattina in commissione, ha dimostrato di viaggiare senza capitano e senza una direzione certa, addirittura avendo approvato la proroga della gestione rifiuti a Viterbo Ambiente senza copertura finanziaria. Meno male che erano quelli esperti, verrebbe da dire”.
Ma è l’intera coalizione a preoccupare. Assessore più, assessore meno. “È una maggioranza retta da una tregua armata, esile – sostiene Frontini – con la volontà dichiarata di rimettere mano alla giunta dopo le elezioni.
Appena due mesi e saremo di nuovo al punto di partenza.
Non sappiamo quanto ancora potrà durare questa brutta farsa, mal congegnata e insultante per i cittadini, ma siamo certi che non potrà avere il nostro applauso né quello di tutti i viterbesi che guardano alla sostanza delle cose e non alla loro apparenza”.
– Primo incarico per l’assessora all’Agricoltura: “Uova fresche tutti i giorni”

