Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Certamente il problema della trasparenza amministrativa è stato il più grande tallone d’Achille che ha contrassegnato l’azione di governo dell’esecutivo di centro sinistra guidato da Gianluca Angelelli in questi dieci anni.
Per tali motivazioni, per l’ennesima volta, sono dovuto ricorrere al prefetto di Viterbo e all’Autorità nazionale anticorruzione al fine di ottenere risposte alle istanze di parere delucidazione e di convocazione della terza commissione consigliare Ambiente, a cui non ho avuto riscontro, in spregio a quanto sancito dall’articolo 33 comma 8 del “Regolamento funzionamento consiglio comunale” e alla legge 241 del 1990 e successive modifiche, che prevedono che le riposte siano rese entro 30 giorni.
Inoltre ho fatto presente alle autorità succitate che, anche in passato, ho lamentato alla figura istituzionale rappresentata dal prefetto di Viterbo mancate risposte istituzionali nei termini di legge a istanze ed interrogazioni presentate dal sottoscritto, nella sua qualità di consigliere comunale.
Più volte lo stesso prefetto è intervenuto per cercare di garantire il corretto svolgimento del mio compito istituzionale e purtroppo, anche in questa occasione, essendo ormai trascorsi abbondantemente i termini in cui l’ente municipale avrebbe dovuto rispondere, confido in un sollecito intervento della prefettura e dell’Anac affinché effettuino le opportune verifiche e ravvisino se vi siano state eventuali violazioni della legge in materia di trasparenza amministrativa.
Carlo Angeletti
Consigliere comunale Lega Civita Castellana
