Roma – “La Tav non si può bloccare: mi occuperò io della revisione”. Il premier Giuseppe Conte lo ha detto, come riporta Tgcom24, ai due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio.
Per questo si sta pensando di dare il via ad un progetto della “mini Tav” con una drastica riduzione dei costi.
Inoltre si potrebbe indire un referendum regionale per i piemontesi. Il tutto per trovare l’appoggio favorevole del Movimento cinque stelle.
Intanto al premier Conte sarebbe arrivata anche una mini analisi costi/benefici in cui le perdite italiane si sarebbero ridotte da 7 a 3,5 miliardi di euro.
