Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Il 24 marzo si celebra il triste anniversario di una delle stragi di civili simbolo dell’occupazione nazista a Roma: quella delle Fosse Ardeatine.
Il 24 marzo 1944 in una cava di pozzolana sulla via Ardeatina, i tedeschi uccidono 335 uomini con un colpo di pistola alla nuca.
Sono prigionieri politici e partigiani di tutte le forze antifasciste, ebrei, detenuti comuni e ignari cittadini estranei alla Resistenza, sacrificati in proporzione di dieci a uno (ma nella fretta e nella confusione ne vengono uccisi cinque in più), in rappresaglia per l’attacco partigiano del giorno prima in via Rasella, costato la vita a 33 militari della compagnia dell’SS Polizei Regiment Bozen.
È il più grande massacro compiuto dai nazisti in un’area metropolitana d’Europa e segnerà profondamente la storia e la memoria italiana del dopoguerra.
Una storia lontana. La storia di uno dei più atroci massacri nazisti.
Qual è il significato delle Fosse Ardeatine? Quale memoria ha lasciato la strage nazista compiuta a Roma il 24 marzo 1944, come rappresaglia dell’attentato partigiano di via Rasella, in cui il giorno prima erano morti 33 tedeschi? E quale rapporto si può istituire tra il ricordo di quella strage e l’identità collettiva di oggi?
Per ricordare i martiri delle Fosse Ardeatine la sezione Anpi Carla Capponi di Civita Castellana ha organizzato:
il 24 marzo ore 11 in piazza dei Martiri delle Fosse Ardeatine – Civita Castellana la Commemorazione e deposizione dei fiori alla memoria dei martiri dell’eccidio delle Fosse Ardeatine;
il 25 marzo ore 17,30 alla biblioteca comunale E. Minio Via Ulderico Midossi, 3 – Civita Castellana si terrà un Incontro/dibattito con la proiezione della lezione magistrale ‘Partigiani’ Battaglie in Centro Roma, Rispetto per L’Italia! del professor Alessandro Barbero, storico, scrittore e docente universitario.
Ettore Muffo
Presidente comitato della sezione Anpi di Civita Castellana
