Messina – Ritrovato l’incrociatore leggero Giovanni delle bande nere.
L’imbarcazione era affondata il 1 aprile 1942, esattamente 77 anni fa.
E’ stato localizzato dal cacciamine Vieste della Marina Militare nelle vicinanze dell’isola di Stromboli ad una profondità compresa tra i 1460 e i 1730 metri.
L’incrociatore venne affondato dal sommergibile britannico H.M.S. Urge, durante il trasferimento da Messina a La Spezia per riparazioni. Nell’affondamento morì gran parte dell’equipaggio.
Il relitto, spezzato in due tronconi, è coperto di alghe e crostacei.
A comunicare la scoperta la Marina Militare con un post su Facebook con il le riprese subacqueee.
“Immaginate di essere con noi sul fondo del mare a circa 1500 metri di profondità – si legge nel post -. Non vi raccontiamo la storia di un antico tesoro sommerso, ma vi mostriamo un autentico ‘pezzo’ della Marina Militare. Questa corona è apparsa davanti alla telecamera di un nostro mezzo subacqueo in esplorazione sul fondale marino a circa undici miglia nautiche a sud dell’isola di Stromboli.
Si tratta della poppa dell’incrociatore leggero Giovanni delle bande nere, affondato nel 1942 da un sommergibile britannico. Un destino infelice per la nave lunga 169 metri e per quasi tutti i 507 uomini del suo equipaggio. La nave era stata varata 12 anni prima, nel 1930, nei cantieri navali di Castellammare di Stabia, proprio dove un anno dopo sarebbe stata varata nave Amerigo Vespucci”.


