Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Quando ci si candida per rappresentare i cittadini in consiglio comunale si fa una scelta di vita, si sacrifica tempo al lavoro alla famiglia per servire la collettività.
Un consiglio comunale può durare moltissime ore e non è possibile che le problematiche personali possano essere prioritarie rispetto a quelle pubbliche.
Quando tutto ciò succede e viene a mancare il numero legale in consiglio, si compie un atto poco rispettoso non solo nei confronti della città, ma anche nei confronti dei colleghi presenti.
Nessuno ci ha obbligato a candidarci, ma dal momento che si fa questa scelta bisogna essere seri e corretti fino in fondo.
Ricordate cari consiglieri che i cittadini osservano, giudicano e… votano!
Giovanni Maria Arena
