Viterbo – Ruba le targhe di una macchina e finisce a processo. Ieri, davanti al giudice Elisabetta Massini, è stato ascoltato il custode del deposito dove si trovava la macchina. Al termine della testimonianza, il magistrato ha rinviato il processo al 21 ottobre.
“Sono entrati di notte e mi hanno rubato le targhe della Ford Focus – ha detto in aula il teste -. La vettura era nel mio deposito”.
L’uomo ha riferito di come l’imputato, prima di quel furto, si fosse già presentato al deposito pretendendo di avere le targhe. Al rifiuto del custode, l’imputato avrebbe risposto: “Allora entrerò di notte e le prenderò”.
Rubato dal deposito anche lo stereo della Ford Focus. “Quella notte mi hanno anche malmenato il cane che infatti pochi giorni dopo è morto – ha aggiunto il teste in aula- . Non so cosa gli abbiano fatto, ma non lo trovavo più. Forse lo hanno bastonato”.
Di fatto poco dopo la notte in cui è avvenuto il furto delle targhe l’imputato, stando al racconto fatto in aula, sarebbe tornato al deposito e avrebbe detto al custode che era stato lui a consegnargli le targhe tempo addietro. “Io però le targhe non gliele ho mai date”, ha concluso in aula il teste.
Dal processo è emerso che la Ford Focus sarebbe stata una macchina incidentata e che probabilmente l’imputato sarebbe il fratello della persona che aveva avuto il sinistro con quella vettura.
Al termine della testimonianza il giudice ha rinviato il processo al 21 ottobre.
Maurizia Marcoaldi
