Viterbo – Fumata nera per la crisi in comune. Il vertice di maggioranza, di ieri mattina col sindaco Giovanni Arena, con i capigruppo e i parlamentari Umberto Fusco, Mauro Rotelli e Francesco Battistoni, non ha portato ad alcuna soluzione. Di quella che appare una crisi basata tutta sulla divisione delle poltrone, mentre la città è allo sbando più completo. Con il sindaco che passa da una inaugurazione all’altra. Mentre tutto va a rotoli.
Anche le riunioni di ieri pomeriggio non hanno portato a nulla. Con la Lega che non vuole il reintegro dell’ex assessora Claudia Nunzi, passata a FdI.
Tra le ipotesi una giunta a 7 che veda fuori l’assessore Claudio Ubertini, contestato dalla minoranza per il suo comportamento non coraggiosissimo emerso dall’inchiesta sulla “mafia viterbese”, e la Nunzi. Ma con il ritorno della delega all’urbanistica a FdI.
Insomma si parla solo di poltrone, con il sindaco Arena che non decide nulla. Non ha il coraggio di fare nulla. Non sa nulla. Mentre la città viene completamente dimenticata. Basta vedere lo stato del centro storico, della raccolta rifiuti e delle diverse emergenze, che ormai vengono sistematicamente gestite dal prefetto, Giovanni Bruno, visto che l’amministrazione è ormai incapace di fare qualsiasi cosa. Qualsiasi cosa che debba essere fatta presto e bene.
Un esempio? L’abbattimento del palazzo di via Cardinal La Fontaine. Visto che la giunta dormiva, ci ha dovuto pensare il prefetto con tanto di formale riunione. Detto fatto, i lavori sono subito partiti. Senza che Arena se ne sia neppure accorto. E non è il solo caso.
Insomma. Peggio di così…
Neppure la passata giunta era arrivata a tanto. Il comune è in pratica commissariato. Senza che se ne siano accorte neppure le opposizioni.
E la gestione continua a essere familiare. Con tutti che tengono famiglia. E con il sindaco che ha dimostrato a tutti di… saper tagliare i nastri. Dategli un nastro e lui zac. Bravissimo!
Carlo Galeotti


