Viterbo – (sil.co.) – Stacca l’orecchio con un morso al rivale, condannato. La vittima ha riportato la parziale amputazione del padiglione auricolare esterno.
Protagonista un pakistano di 31 anni, accusato di lesioni personali gravi per avere amputato con un morso il padiglione auricolare esterno a un nigeriano nel corso di un litigio avvenuto nel 2015 all’interno dell’abitazione di Viterbo dove l’imputato e la compagna vivevano assieme a tre africani.
“La mattina, uscendo per andare al lavoro, avevo preso la busta col pranzo del nigeriano. Quando la sera sono tornato, l’ho trovato in cucina, ubriaco, che mi ha aggredito e malmenato, mentre un suo connazionale mi teneva fermo per le braccia. La mia fidanzata, per la paura, รจ scappata sul tetto. A un certo punto mi sono divincolato e, per difendermi. ho afferrato la bottiglia di vino che stavano bevendo dal tavolo e gliel’ho sferrata in testa. Ma non l’ho morso”, ha detto l’imputato, difeso dall’avvocato Anna De Cesare, spiegando i futili motivi che avrebbero quindi scatenato una reciproca aggressione.
Il pubblico ministero, sottolineando come nel referto, parlando di “amputazione parziale del padiglione auricolare” e di una “piccola ferita lacerocontusa al braccio sinistro”, i sanitari del pronto soccorso di Belcolle ritengano le lesioni compatibili con dei morsi, ha chiesto una condanna a quattro mesi.
Il giudice Giacomo Autizi, sentita la difesa, ha deciso per un’ammenda di mille euro, con sospensione della pena.
