Christchurch – E’ morto l’uomo che è riuscito a disarmare il killer degli attentati nelle due moschee in Nuova Zelanda.
Si chiama Rashid Naeem, l’uomo che ha fermato il terrorista suprematista della strage in Nuova Zelanda in cui sono morte 49 persone. L’uomo è riuscito a disarmare il terrorista a mani nude, evitando così che la strage potesse continuare.
Nell’attentato però, avvenuto in due moschee di Christchurch, Rashid Naeem è stato gravemente ferito e questa notte è morto in ospedale. Naeem si prendeva cura di una delle due moschee, quella di Linwood.
Naeem era originario di Abbottabad, in Pakistan, dove lavorava in banca. Si era poi trasferito a Christchurch dove aveva trovato lavoro come insegnante.
Nella sparatoria in moschea è stato ucciso anche suo figlio.
A raccontare il gesto di Rashid Naeem è stato uno dei sopravvissuti, Syed Mazharuddin, che ha parlato con il quotidiano New Zealand Herald.
Dalla testimonianza, Rashid Naeem, pur gravemente ferito, sarebbe riuscito ad affrontare il killer a mani nude e a strappargli il mitra. L’uomo avrebbe poi tentato di sparargli con l’arma recuperata, ma non sarebbe riuscito a trovare il grilletto. In questo modo il killer avrebbe avuto il tempo di scappare.
Un tentativo di fuga breve perché poi il killer, di origine australiana, è stato fermato dagli agenti sul posto. La polizia, illustrando i risultati preliminari delle indagini, ha detto che nell’attentato è stato coinvolto un solo uomo, Brenton Tarrant appunto, e che ha agito da solo.
Per Brenton Harrison Tarrant, il 28enne suprematista bianco responsabile dei due attacchi, c’è stata l’udienza in tribunale.
Tarrant è comparso al tribunale distrettuale di Christchurch. Il killer ha sogghignato quando i reporter lo hanno fotografato in aula e ha poi fatto con la mano il gesto -un ‘ok’ – dei suprematisti.
Tarrant è stato poi rinviato in custodia cautelare al 5 aprile, senza ricorrere all’alta corte di Christchurch. Poco prima di agire l’attentatore aveva inviato alla premier Jacinda Ardern il suo manifesto, un documento di oltre 87 pagine che conteneva messaggi anti-immigrati e anti-musulmani.
