Roma – “Abbiamo ottenuto il rinvio dei bandi per la Tav, che partiranno tra sei mesi solo se Italia e Francia raggiungeranno un accordo serio”.
Il viceministro dell’Economia Laura Castelli anticipa con un post su Facebook i contenuti della lettera che palazzo Chigi ha inviato a Telt, la società italo-francese incaricata di realizzare la Torino-Lione.
“Tutto questo – aggiunge Castelli – senza nessun costo per lo Stato e senza toccare i soldi degli italiani. Questo governo prosegue forte del rispetto del suo contratto”.
Il vicepremier Luigi Di Maio afferma che “sulla Tav la situazione si sta risolvendo positivamente”, invitando a “parlare di altro e andare avanti”.
“Basta litigare – gli fa eco il suo pari grado Matteo Salvini – c’è troppo da fare”. Il leader leghista spiega che “alcune grandi mega strutture pensate nel passato oggi sono fuori dal tempo. Quindi una riduzione e una revisione è sicuramente doverosa, anche una ridiscussione dei finanziamenti”.
Si rasserena il clima intorno alla maggioranza gialloverde, quindi, anche se la decisione definitiva sull’alta velocità rimane pendente e le associazioni di categoria sono già sul piede di guerra.
Le imprese hanno annunciato di valutare “tutte le azioni legali esperibili nell’ipotesi in cui non venissero pubblicati i bandi nei termini previsti, oppure messe in atto procedure volte a rallentare o contrastare il corretto completamento dell’iter necessario alla realizzazione dell’opera”.
