Viterbo – (f.b.) – “Tuteliamo il territorio, senza tagliare le gambe allo sviluppo”.
E’ quanto auspica Fabrizio Purchiaroni, presidente della terza commissione consiliare, che stamattina si riunirà per discutere dell’area di 1600 ettari che si estende dal Bullicame al Riello, fino alle Masse di San Sisto.
Nelle scorse settimane la Sovrintendenza del ministero dei Beni culturali aveva fatto sapere di volerla vincolare, ma la notizia aveva fatto saltare sulla sedia più di qualcuno, per il timore che questo significasse bloccare lo sviluppo dell’area.
“La questione approda finalmente in commissione – spiega Purchiaroni – e potrà quindi essere discussa nel dettaglio. Dopo una prima seduta, quella appunto di giovedì, durante la quale accoglieremo tutte le possibili osservazioni dei consiglieri al provvedimento, spero che le prossime riunioni siano aperte ai tecnici e alle associazioni di categoria interessate”.
Il vincolo, come già aveva chiarito in un incontro in Prefettura la sovrintendente Margherita Eicheberg, ha lo scopo di tutelare l’area e indirizzarne lo sviluppo. Non ostacolarlo o bloccarlo. “Così com’è al momento – continua Purchiaroni – rischia di tagliare le gambe al territorio. Ma non è affatto questo che vogliamo. Vogliamo, invece, fare il massimo per tutelare le risorse termali di quella zona, conciliandole con uno sviluppo sostenibile”.
Per farlo al meglio Purchiaroni apre agli esperti. “Alle prossime riunioni sull’argomento in terza commissione – conclude – mi piacerebbe che partecipasse l’ordine dei geologi, degli architetti, dei geometri e tutte le associazioni di categoria interessate. Nessuno escluso. Del resto c’è in ballo il turismo, l’agricoltura e l’edilizia: tre settori fondamentali per lo sviluppo non solo di quell’area, ma di tutta la città”.

