Napoli – Violenza sessuale nell’ascensore della Circumvesuviana, la vittima alla notizia che un altro suo aggressore è stato scarcerato si dice “delusa e amareggiata”.
“Sono delusa e amareggiata, soprattutto perchè non riesco a comprendere come sia possibile prendere una decisione del genere, che mi fa solo pensare che non sono stata creduta nel mio racconto”. Repubblica riporta la reazione della giovane 25enne di Portici alla notizia della scarcerazione del secondo giovane indagato per violenza sessuale nei suoi confronti, nell’ascensore della stazione di San Giorgio a Cremano agli inizi di marzo.
Il tribunale del Riesame ha disposto il ritorno in libertà del 19enne Antonio Cozzolino.
“Mi piacerebbe – aggiunge la ragazza – che qualcuno mi spiegasse perche avrei dovuto raccontare tutto questo. Avevo provato a farmi una ragione sulla prima scarcerazione perché magari l’atteggiamento del primo potesse non apparire come violenza, ma nel caso degli altri due io sono rimasta immobile senza avere modo di muovermi o accennare la minima reazione. Confermo che se avessi saputo tutto questo non avrei denunciato. Sono stata interrogata per ore dalla polizia, dai magistrati e dagli psicologi. Ho cercato di dare il massimo contributo, e a che è servito?”
Era stata annullata nei giorni scorsi anche la misura di custodia cautelare nei confronti di Alessandro Sbrescia, altro giovane presumibilmente coinvolto nell’aggressione. Resta in carcere un terzo ragazzo per il quale il ricorso non è stato ancora discusso.
A commentare la decisione presa dal Riesame il vicepremier Luigi Di Maio. “Due dei presunti stupratori della giovane violentata a inizio marzo in un ascensore della Circumvesuviana sono stati scarcerati e sono tornati in libertà. Proprio oggi c’è stata la seconda scarcerazione, disposta dal tribunale del Riesame – scrive su Facebook Di Maio -. Ora, non sta a me entrare nel merito della decisione presa, ma permettetemi di dire che è una vergogna che, a poche settimane dalla violenza, due di quei tre delinquenti siano già liberi di andarsene in giro a farsi i cavoli propri…L’impatto psicologico deve essere stato devastante e chi dovrebbe pagare viene rimesso in libertà? Io una cosa del genere non posso accettarla. Non la accetto da essere umano…È evidente che c’è qualcosa che non va in questo paese. Chi compie uno stupro, per quanto mi riguarda, deve passare il resto dei suoi giorni in carcere! Ognuno ha diritto di difendersi, lo prevede il nostro ordinamento giuridico, ma chi è accusato di violenza sessuale contro una donna deve poterlo fare dal carcere”.

