Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Banchi vuoti. Di solito sono vuoti soltanto di idee, ieri sono stati vuoti anche fisicamente. Il sindaco ci ha abituati a confronti con le sedie vuote: ci vuole coraggio per venire in consiglio comunale a confrontarsi su un tema che lui stesso e sua maggioranza, hanno creato.
Di certo, per la prima volta che abbiamo visto la maggioranza unanime su un qualcosa: non partecipare alla seduta. Peccato che i consiglieri, votati per essere presenti e incidere nel futuro della città, hanno l’obbligo morale di essere presenti alle sedute.
Durante il consiglio, abbiamo appoggiato sui banchi diversi disegni della Lupa simbolo della città di Roma. Perché Viterbo, ancora una volta, è sotto lo schiaffo di chi decide a Roma per noi: questo è inaccettabile. Un Sindaco deciso a Roma (che, se ricordate, nessuno voleva fino a due giorni prima della scadenza dei termini), una crisi partita da un viaggio a Roma, una risoluzione che sarà decisa a Roma. Con comodo però, mercoledì: come se la città non avesse niente da fare che aspettare i loro comodi per tornare ad essere amministrata.
È tempo che queste dinamiche finiscano, che la città smetta di essere ostaggio di quello che viene deciso nei palazzi romani.
In tutto questo, i vari capibastone della maggioranza hanno gioco facile: l’atteggiamento di chi lascia una sedia vuota, di chi si lava le mani e con ignavia dice “non è affar mio”, impedisce di avere l’autorevolezza per guidare una maggioranza che nasce già divisa. Il Sindaco che ha dimostrato ieri, per l’ennesima volta, scarsa capacità e totale assenza di autorevolezza nel farsi rispettare. E ci dispiace, perché quando questo accade è un’intera città che dimostra la sua scarsa capacità e la sua scarsa autorevolezza nel farsi rispettare.
Sul finale della conferenza stampa di ieri però si è accesa una speranza: tutti i cittadini presenti si sono seduti ai posti lasciati vuoti dalla maggioranza. Simbolicamente, la città che occupa gli spazi lasciati vuoti da una maggioranza fuggitiva. Questo è quello che serve: contribuire, ognuno per la propria piccola parte, alla rinascita della nostra Viterbo.
Gruppo consiliare movimento civico Viterbo Venti Venti
