Civita Castellana – Vittorio Di Battista, padre di Alessandro (M5s), prova a sollevare qualche dubbio sulla regolarità delle primarie del Pd e dichiara di aver votato tre volte in tre seggi diversi. Ma cade in contraddizione.
Vittorio Di Battista scrive in un post sulla sua pagina Facebook di aver votato ben tre volte per le primarie del Partito democratico.
Un racconto ironico dove si legge: “Mi sono docciato, ho preso il caffè, accesa la prima sigaretta e sono pronto. Carta di identità, tessera elettorale e due euro, vado a votare alla sede del Pd (già gloriosa sezione del Pci) di Civita Castellana, in via San Gratiliano, senza numero civico”.
E continua: “Malgrado i due euro falsi, sono riuscito ad indicare il mio segretario preferito, il più bello ed il più simpatico, Bobo Giachetti”.
Specifica di essersi recato anche a Castelnuovo di Porto a votare per Maurizio Martina e poi a Roma per esprimere la preferenza per Nicola Zingaretti.
E conclude: “Sono felice di avrer esercitato un diritto democratico, felice della cortesia degli addetti ai seggi, e felice di non aver dovuto superare nessun controllo”.
Ma il mistero è presto svelato. Cliccando sull’orario, si scopre che il post è stato scritto alle 7,36, cioè prima dell’apertura dei gazebo, prevista alle 8.
Il Pd in merito alla questione commenta: “Contrariamente a quanto affermato, Vittorio Di Battista non ha votato nè al circolo del Pd di Civita Castellana, nè al seggio di Castelnuovo di Porto, nè in piazza Mazzini a Roma. Solo per la precisione”.

