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“Voglio provare a sistemare le tante cose che non vanno a Tarquinia”

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Tarquinia - Andrea Andreani, candidato sindaco M5s

Tarquinia – Andrea Andreani, candidato sindaco M5s

Tarquinia – “Ho accettato questa sfida per provare a sistemare le tante cose che non vanno in questa città”. Andrea Andreani è il candidato sindaco del M5s alle elezioni comunali di Tarquinia. Commerciante e dottore in ortottica, con un master in gestione manageriale al Politecnico di Milano, a 39 anni è il più giovane degli aspiranti primo cittadino.

Perché ha accettato la proposta del Movimento?
“Ho accolto la richiesta perché, se si si vuole fare qualcosa in questa città, è giusto dare il proprio contributo. Non lo avevo mai fatto e, se voglio dare un futuro migliore per me e per miei due figli, non c’è altro modo che farlo in prima persona. Ci sono tante cose che non vanno a Tarquinia”.

La sua candidatura sembrerebbe aver creato qualche imbarazzo in M5s. Circolano voci che alcuni militanti e simpatizzanti abbiano preso le distanze. Cosa ci può dire?
“Le situazioni pregresse non le conosco. Per me ogni persona è importante e mi piacerebbe che ognuno potesse dare il proprio contributo a questo progetto, in cui credo. Il bene collettivo di Tarquinia è sempre l’obiettivo più importante. Posso dire che il gruppo degli attivisti che mi ha proposto la candidatura a sindaco è molto coeso. Stiamo lavorando molto bene assieme”.

Il Movimento ha deciso di scegliere gli assessori della giunta sulla base dei curriculum che saranno inviati. Per quale motivo?
“Noi abbiamo puntato tutto sulla competenza. È un aspetto fondamentale, perché oggi Tarquinia ha bisogno di competenze e capacità per risolvere i suoi problemi. Il sindaco non può fare tutto da solo. Ha bisogno di assessori competenti e capaci di realizzare i punti del programma nel modo migliore possibile. È questo che chiedono i cittadini”.

Primi 100 giorni di amministrazione. Quali provvedimenti prenderà se sarà eletto sindaco?
“Saranno i tarquiniesi a indicarci le priorità. Per questo motivo abbiamo diffuso un questionario indicando dieci temi. In poche settimane abbiamo ricevuto oltre 2mila risposte. Un aspetto molto sentito è quello di avvicinare la macchina amministrativa ai cittadini. Se sarò eletto sindaco dedicherò un giorno alla settimana per incontrare le persone, ascoltare i loro problemi e capire anche come verrà giudicato il nostro operato. Poi, certamente, a mio parere servono interventi immediati per dare nuovo slancio al Lido e al centro storico”.

Tra i temi di questa campagna elettorale c’è San Giorgio. La località è di nuovo al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica tra il fenomeno dell’abusivismo e la necessità di un progetto di riqualificazione urbana.
“Il problema di San Giorgio va risolto. Per farlo serve una collaborazione tra l’Amministrazione comunale e cittadini che ci vivono e subiscono i disagi di una questione che si trascina avanti da 40 anni. Va fatta una riqualificazione urbana, che rispetti il territorio e possa trasformare la località in una zona di pregio”.

Infine, cosa si augura in questa campagna elettorale?
“Che ci si confronti sui programmi per riuscire a portare avanti obiettivi comuni. I cittadini hanno il diritto di poter scegliere in base ai progetti che ritengono migliori”.

Daniele Aiello Belardinelli


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