Viterbo – “Agenzia delle entrate, adesione allo sciopero vicina all’80%”. I dati sono ufficiosi, un primo calcolo, secondo Franco di Vita (Uil) attesta una partecipazione elevata all’astensione.
In mattinata, presidio in via XX Settembre, a Roma sotto gli uffici del ministero delle Finanze.
Ieri l’assemblea, oggi la manifestazione. Cgil, Cisl, Uil, Unsa/Confas e Flp spiegano le ragioni della protesta.
“C’è sempre più carenza di personale da adibire ai vari settori e in particolare agli sportelli proprio laddove – dicono i sindacati – con giusta ragione, il contribuente necessita di maggior supporto.
Il personale in servizio agli sportelli è sottoposto quotidianamente a stress psicofisico non avendo possibilità di turnazione o cambio. I costi per attività istituzionali esterne all’ufficio sono anticipati dai lavoratori e i relativi rimborsi attendono periodi inqualificabili”.
Inoltre: “Gli istituti contrattuali previsti dal nuovo contratto sono disattesi e non applicati, ma anzi superati con disposizioni e circolari interne che impongono regole molto diverse.
Sta venendo meno il diritto alla remunerazione del salario accessorio, legato al raggiungimento di determinati obiettivi imposti dal ministero Economia e delle Finanze, che detta le regole di convenzione e le leggi sul fisco.
Carichi di lavoro sempre più esasperanti, se paragonati alla pesante riduzione di personale di questi ultimi anni, che non fa altro che aumentare il rischio di
contenzioso tributario”.
Per questo, secondo i sindacati, il disagio di questi giorni è necessario per migliorare l’attività delle agenzie, compresa quella di Viterbo.

