Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ci sentiamo in dovere di ringraziare pubblicamente gli operatori del reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Belcolle per aver salvato la vita di nostra madre, vittima di un arresto cardiaco di venti minuti (durante i quali il primo intervento con massaggio cardiaco ha consentito di evitare danni neurologici) e trasportata in rianimazione in condizioni gravissime.
In un reparto nel quale la quotidianità è rappresentata dall’emergenza e il dolore è, forse più che quello fisico dei pazienti, quello emotivo dei familiari, abbiamo trovato in tutti i medici, infermieri, ausiliari, una grande competenza unita a profonda abnegazione e soprattutto un’umanità e una delicatezza che ci hanno consentito di affrontare serenamente i momenti più drammatici senza mai perdere la speranza.
Durante i 40 giorni di degenza in reparto, la situazione da disperata si è pian piano evoluta risolvendosi positivamente con un ritorno a casa senza alcuna conseguenza rilevante.
Ci è sembrato giusto pertanto portare la nostra testimonianza perché la buona sanità è fatta dalle persone e le persone che noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare in questa situazione meritano di essere citate per il loro continuo impegno nel salvare vite umane.
Famiglia Angiani – Gasbarri
