Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Le cronache di queste ore parlano di una ragazza violentata a Viterbo all’interno di un circolo privato.
Gli indagati, e attualmente tratti in arresto, sono due giovani esponenti di Casapound.
Voglio esprimere la mia più sincera e totale vicinanza alla ragazza vittima della violenza e alla sua famiglia e mi auguro che nel più breve tempo possibile vengano chiariti i fatti e puniti i responsabili.
Se la versione riportata fosse confermata saremmo di fronte ad una violenza inaudita e sconvolgente che interroga la coscienza di ciascuno di noi e richiede una condanna ferma e unanime.
È indispensabile non abbandonare mai la strada di un impegno di tutta la comunità contro la violenza di genere e contro ogni violenza, per affermare la cultura del rispetto reciproco.
Sono stati davvero troppi, in questi anni, gli episodi di intimidazione e sopraffazione di cui esponenti di Casapound si sono resi protagonisti nei nostri territori e non solo. E mai si è trattato di gesti che potessero assomigliare ad una ragazzata, come purtroppo più di qualcuno ha cercato di sostenere in passato.
Siamo di fronte a reati gravi che offendono ciascuno di noi perché colpiscono la dignità di ogni persona libera.
È irrinunciabile, nel nostro paese, affrontare il problema di un’organizzazione come Casapound che, dietro rare iniziative di carattere sociale, nasconde la sua vera missione che è quella di reclutare persone (in particolare giovani) per istruirli alla violenza.
Un paese civile e democratico come l’Italia non può tollerare e consentire tutto questo.
Alessandro Mazzoli
