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“Colpisce la strenua difesa di Casapound nei confronti dei due giovani”

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Barbara Cozzolino (Lavoro e beni comuni)

Barbara Cozzolino (Lavoro e beni comuni)

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Apprendiamo con sconcerto dell’increscioso episodio di stupro avvenuto qualche giorno fa -ma reso noto solo oggi a causa dell’arresto degli esecutori- nella nostra città.

Non è nostra intenzione strumentalizzare l’accaduto per fini puramente politici, come sovente fa una certa destra per i crimini compiuti da stranieri, enfatizzando solo questi e inducendo gli italiani a pensare che siano solo “gli altri” a delinquere. Perché un crimine è un crimine, al di là della nazionalità, dell’etnia, del credo religioso, del credo politico o dell’orientamento sessuale del criminale.

Tuttavia, non possiamo sorvolare sull’appartenenza ad una certa destra estrema. Si. Proprio quella destra estrema che richiede a gran voce la castrazione chimica. Quella destra estrema sempre pronta a puntare il dito verso lo straniero. Quella destra estrema delle ronde contro presunti e fantomatici stupratori stranieri. Quella stessa destra estrema che pubblicava e affiggeva manifesti, in stile regime fascista, raffiguranti soldati di colore nell’atto di violentare donne bianche.

E non possiamo neppure ignorare che uno dei due imputati, peraltro consigliere comunale nel comune di Vallerano, pochi mesi fa pubblicasse su Instagram uno di questi manifesti, con il commento “La prossima Pamela, la prossima Desirèe potrebbe essere tua figlia, tua moglie o tua sorella”.

Nessun dubbio che anche gli assassini di Pamela e Desirée vadano indagati e incriminati per i loro reati. Perché chi stupra è uno stupratore e per la vittima di stupro non fa alcuna differenza la provenienza geografica o l’appartenenza politica dello stupratore.

Colpisce, tuttavia, anche la strenua difesa che Casapound Viterbo ha assunto nei confronti dei due giovani.

In base a cosa, viene da chiedersi, il movimento è così sicuro che i ragazzi verranno scagionati? Uno scenario non diverso dai recenti fatti di Napoli, forse, dove la vittima (la donna che ha subito violenza) si trasforma in carnefice e i carnefici (gli stupratori) nelle povere vittime? Si dirà che la donna era consenziente, ha provocato i due giovanissimi suscitando in loro una tempesta ormonale?

Noi ci auspichiamo una sempre maggiore attenzione e una sempre maggiore tutela per le donne.

Barbara Cozzolino Lavoro e Beni Comuni


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