Castiglione in Teverina – “Abbiamo comprato gli stupefacenti sottocosto al rave party di Capodanno”. Così due coloratissimi disc jockey intendono difendersi in tribunale dall’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Anzi difendere uno di loro, arrestato subito dopo le feste.
Chiede di essere processato col rito abbreviato, che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena, il disc jockey viterbese arrestato per spaccio subito dopo capodanno, quando fu sorpreso con una eccezionale varietà di sostanze stupefacenti.
Aveva 51 grammi di hashish, 19 funghi allucinogeni, 1,2 di mdma, 1 di speed e 10 di mannitolo.
È il 25enne scovato con l’ingente quantità di stupefacenti vari dai carabinieri di San Lorenzo Nuovo che lo hanno arrestato mercoledì 9 gennaio, con l’ausilio dei militari della locale stazione, a Castiglione in Teverina.
“Nessun supermercato della droga, ma i resti dello stupefacente destinato al consumo di gruppo durante un rave party Capodanno”, si è difeso davanti al giudice Silvia Mattei il giorno della convalida.
Ieri il giovane, abiti colorati e capelli tinti gialloblù, è tornato davanti al giudice per chiedere, tramite il difensore Franco Taurchini, di essere giudicato col rito abbreviato condizionato all’ascolto di un testimone, un altro disc jockey dall’aspetto e dall’abbigliamento altrettanto pittoresco, con il quale avrebbe condiviso l’acquisto degli stupefacenti, a uso personale.
“I due ragazzi erano insieme a un rave party. Quando sono arrivati i carabinieri, che hanno interrotto la festa, gli organizzatori hanno venduti sottocosto, a un prezzo d’occasione, gli avanzi delle varie droghe, prima che venissero sequestrate. E siccome loro sono entrambi assuntori, ne hanno approfittato per fare acquisti. Ma gli stupefacenti erano a uso personale. Loro lavorano tantissimo, in tutta Italia, se li possono permettere”, ha detto l’avvocato Taurchini, motivando il perché della richiesta di sentire l’altro dj. Al giovane, in occasione della convalida, erano stati restituiti i soldi che aveva con sè, in quanto non sarebbero stati il provento dello spaccio, ma del lavoro svolto nel campo dell’animazione. Il legale ha anche chiesto la revoca dell’obbligo di firma un giorno sì e un giorno no.
Il giudice Mattei, riservandosi entrambe le decisioni, ha rinviato il processo al prossimo 14 giugno.
Silvana Cortignani
Articoli: “Nessuno spaccio, sono gli avanzi del rave party di Capodanno” – Supermarket della droga, arrestato 25enne

