Viterbo – “I diversi fatti di cronaca di questo ultimo anno ci dovrebbero far riflettere su come il clima sociale stia precipitando”. Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della regione Lazio, ha presentato venerdì a palazzo dei papi il libro Reload, glossario minimo di rigenerazione politica.
Un incontro “su esigenze attuali e tematiche urgenti” a cui hanno partecipato Monsignor Fabio Fabene, sottosegretario del sinodo dei vescovi, e il moderatore Giancarlo Torricelli.
Uno scambio di idee che è partito dall’attualità e dall’analisi sociale dell’Italia. In specifico il riferimento ai fatti che in questi giorni stanno agitando il quartiere di Torre Maura a Roma, dove alcuni residenti hanno protestato per il ricollocamento di un gruppo rom in un centro di accoglienza del quartiere.
“Dobbiamo tornare alla dimensione comunitaria. Quello che è successo a Torre Maura ci dovrebbe far riflettere – ha detto Smeriglio –. E’ sbagliato concentrare i problemi, a causa di una politica miope, in una zona che vive già delle difficoltà e dove non ci sono processi di inclusione. Ma non si può giustificare l’odio razziale”.
Un esempio per riflettere sul fatto che “è necessario intervenire perché il clima sta precipitando. Mi preoccupa la prefigurazione di una guerra civile”, ha aggiunto Smeriglio.
E per il vicepresidente della regione Lazio, il libro presentato “vorrebbe essere un modo per tornare a riflettere e per ritrovare una dimensione comunitaria che rimane comunque identitaria ma che combatte la dimensione nazionalista”.
Nel glossario 14 personalità della sinistra italiana rileggono altrettante parole per cercare di reinterpretarle alla luce della realtà attuale. Un libro con parole chiave da cui rielaborare un progetto politico: apprendimento, comune, conoscenza, ecologia, europa, femminismo, forma partito, generazioni, intelligenza, lavoro, mutuo soccorso, promozione sociale, social, sussidiarietà. L’obiettivo, dice Smeriglio, è “ricostruire”.
Un percorso urgente perché “siamo ormai troppo concentrati su una semplificazione del linguaggio che ci fa dividere tra amico e nemico – ha spiegato Smeriglio – . Una visione, amplificata anche dai social, dove si alimenta la necessità di trovare sempre un capro espiatorio”.
Su tre parole, delle 14 del glossario, si è voluto in particolare soffermare Monsignor Fabio Fabene: ecologia, europa e generazioni. Temi che “sono stati particolarmente cari a papa Francesco in questi anni – ha spiegato il sottosegretario del sinodo dei vescovi –. Tre parole che sollevano vari interrogativi. Come prima cosa non possiamo rassegnarci al fatto che qualcuno sprechi le risorse e che un altro fatichi a vivere. Ci devono preoccupare le enormi diseguaglianze tra di noi”.
In particolare poi Monsignor Fabio Fabene si è soffermato sui cambiamenti climatici e sulle risorse del nostro territorio. “Il Lazio ha un discreto patrimonio forestale. Dobbiamo chiedere la tutela di queste aree, delle piccole zone montane e dei bacini lacustri che sono un importante volano per l’economia locale”.
L’appello diretto a Smeriglio: “Bisognerebbe costruire un gruppo o un comitato che possa sviluppare idee e creare eventi a tutela di queste zone, anche con il coinvolgimento di giornalisti e esperti. Dobbiamo fare in modo che ciò diventi una priorità nella politica ambientale regionale”.
A conclusione l’invito di Monsignor Fabio Fabene ai giovani: “Partecipate quanto più potete alla vita sociale e alla politica. Il futuro sono nuovi giovani politici e non solo ‘nuovi’ dal punto di vista anagrafico, ma soprattutto nel loro rapporto con la società”.
Maurizia Marcoaldi



