Viterbo – Evade dai domiciliari, lui dice per comprare il gelato al figlioletto che faceva i capricci, condannato a un anno e mezzo. Per la precisione a un anno, cinque mesi e dieci giorni.
Era poco prima delle cinque di un pomeriggio d’estate quando l’imputato, agli arresti domiciliari coi permessi lavorativi dalle ore 16 alle ore 18, fu fermato dai carabinieri in giro per Viterbo.
L’uomo, imputato di evasione davanti al giudice Silvia Mattei, si è difeso sostenendo di avere dovuto accompagnare il figlioletto a prendere il gelato, altrimenti avrebbe continuato a fare i capricci per tutta la giornata. Una giornata di metà luglio che per l’uomo è finita con l’arresto.
Nei giorni scorsi è stato condannato a un anno, cinque mesi e dieci giorni di reclusione dal tribunale di Viterbo.
