Viterbo – (g.f.) – “Invitiamo gli uffici a dare seguito alla previsione d’entrata”. Centoquarantamila euro della sentenza passata in giudicato e che riguarda la vicenda mense: i revisori dei conti del comune invitano l’amministrazione a verificare la possibilità d’incassare la somma.
È uno dei revisori, Antonio Verdone, a sollecitare gli uffici, a sua volta sollecitato da Giacomo Barelli (Viva Viterbo).
Quei soldi, il consigliere avrebbe voluto destinarli a un fondo anticrisi per chi ha perso il posto di lavoro. Per l’anno 2019. Ma ieri, al termine di un burrascoso dibattito, l’emendamento al bilancio è stato bocciato.
Resta, però, l’altro aspetto. L’incasso delle somme, dovute da parte di Rotelli e Rossi al termine della vicenda mense.
“Invitiamo gli uffici – spiega Verdone – a procedere e dare seguito a questa previsione d’entrata. Il credito è certo, essendoci una sentenza definitiva, gli uffici si adoperino per riscuoterlo”.
A Barelli restano alcuni dubbi. “Perché – si domanda Barelli – gli uffici hanno fornito a me la documentazione, ma non è arrivata alla ragioneria? Lì non sanno nemmeno che esistono”.
L’emendamento è stato bocciato, ha votato no la maggioranza, scatenando la reazione dall’altra parte dei banchi. Barelli è pronto a portare la documentazione alle autorità competenti per le valutazioni del caso.
“Non stiamo votando un mio emendamento – tuona Barelli – ma una posta al bilancio che il centrodestra non sapeva nemmeno che esistesse. Voi non sapete quello che fate e nemmeno quello che votate”.
