Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Le frazioni sono territori di serie B.
Senza essere veggenti lo avevamo già denunciato il 26 gennaio di quest’anno, in occasione della spartizione della tanta contestata e agognata tassa di soggiorno che verrà utilizzata e spezzettata in tanti rivoli che ben poco porteranno al turismo, quando avevamo chiesto che una parte di questa venisse investita per il restauro della torre di Bagnaia.
Risultato: Viterbo ha più necessità.
Ma state tranquilli ci dissero sarà approvato in bilancio. 18 aprile 2019: bilancio approvato e quale torre verrà restaurata?
Ovviamente quella di Viterbo il cui costo è semplicemente cinque volte quello di Bagnaia (tanto non sono soldi propri). Approvazione su un emendamento di un consigliere di minoranza (e quelli di maggioranza di Bagnaia dove sono?) e su un progetto della passata amministrazione.
Ma state ancora tranquilli, si legge nelle dichiarazioni post-bilancio, penseremo a Bagnaia con i fondi derivanti, probabilmente, dall’assestamento di bilancio.
Presi in giro sì, ma fessi no.
E si parla di un percorso turistico a piazza del Comune come la panacea dell’incapacità turistica, quando Bagnaia con la cinquecentesca Villa Lante, il palazzo Gallo, dove stanno arrivando diciasette affreschi del quindicesimo e sedicesimo secolo da banca Intesa, e la visita della torre civica sarebbe una attrazione turistica veramente invidiabile.
Le frazioni sono proprio territori di serie B, purtroppo.
Aldo Quadrani
presidente “Amici di Bagnaia”
