Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Pochi giorni fa è stato registrato a Viterbo l’ennesimo atto criminale di uomini ai danni di una donna. Un episodio gravissimo per la violenza che scuote una cittadina da sempre considerata “tranquilla” come la nostra.
Il 12 aprile una donna di 36 anni è stata barbaramente stuprata dopo essere stata fatta ubriacare e presa a pugni per farle perdere conoscenza. Il tutto filmato dai telefonini degli aggressori, due giovani appartenenti a Casapound, a due passi da piazza della Rocca.
È un episodio che indigna al di là di ogni appartenenza politica, al di là se gli aggressori avessero la pelle bianca o nera, al di là se fossero appartenenti alla ricca borghesia viterbese o immigrati in attesa del permesso di soggiorno: è semplicemente l’ennesimo atto di aggressione e sopraffazione ai danni di una donna, uno in più che si aggiunge alla lunga lista di stupri, violenze ed omicidi che si ingrossa di giorno in giorno e che Cgil, Cisl e Uil denunciano con sdegno e ribrezzo.
Casapound in prima battuta condanna ed espelle gli attori di questa atrocità della quale erano fin troppo evidenti i tratti: il consigliere diciannovenne arrestato resta infatti in attesa di giudizio dal tribunale dei minori di Roma per aver partecipato l’11 febbraio 2017 al pestaggio di un ragazzo di 24 anni a Vignanello colpevole di aver pubblicato su Facebook una vignetta ironica su Casapound.
Della condanna in primo grado di 2 anni e 8 mesi agli estremisti maggiorenni responsabili di quella vera e propria spedizione punitiva, il commento di Casapound fu allora “Camerati condannati ingiustamente” e “Sentenza fuori dalla storia”!
Se Casapound, invece, fosse intervenuta anche allora con determinazione condannando la violenza dei suoi iscritti anziché indignarsi contro i giudici, probabilmente oggi la storia sarebbe diversa; non può esserci nessuna forma di giustificazione e di tolleranza di fronte ad atti di meschina ferocia come questo.
Cgil, Cisl e Uil condannano fermamente ogni atto discriminatorio e qualsiasi forma di violenza ai danni delle donne, e continuano a battersi per sensibilizzare la società e le istituzioni a ripristinare un clima di tolleranza e rispetto nei confronti dei più deboli.
Cgil Stefania Pomante – Cisl Fortunato Mannino – Uil Giancarlo Tuschetti

