Foggia – “Sapete don Andrea il mio petto ora è gonfio d’orgoglio. Sono orgoglioso perché mio figlio Vincenzo è morto sul campo, facendo il suo dovere”. Luigi, contadino 84enne in pensione, è il padre del maresciallo dei carabinieri Vincenzo Di Gennaro, ucciso ieri in una sparatoria a Cagnano Varano, in provincia di Foggia.
Don Andrea Tirelli, parroco della chiesa di san Bernardino, è andato a trovare il signor Luigi, che gli ha confidato: “Vincenzo era amatissimo a Cagnano Varano, in tanti gli volevano bene. Adesso, però, caro don Andrea, si è fatto tardi, mi devo ritirare. Passi da me nei prossimi giorni. Voglio ricevere l’unzione degli infermi. Sapete, già soffro di cuore e dopo la morte di mia moglie e adesso pure di mio figlio, è diventato un dolore troppo grande da sopportare. E io voglio morire in pace”.
Durante la sparatoria, avvenuta intorno alle 10 di ieri nella piazza principale di Cagnano Varano, il maresciallo Di Gennaro è stato raggiunto da un fatale colpo d’arma da fuoco. Aveva 45 anni ed era in servizio nella caserma del comune. Nel conflitto a fuoco è rimasto ferito al fianco e a un braccio il carabiniere Pasquale Casertano, ricoverato all’ospedale di San Giovanni Rotondo.
La pattuglia aveva fermato durante un controllo un’auto con a bordo un pregiudicato: Giuseppe Papantuono, 64 anni. L’uomo avrebbe sparato, uccidendo il maresciallo Di Gennaro e ferito Casertano. Quest’ultimo, ieri, ha ricevuto la visita del comandante generale dell’Arma Giovanni Nistri, che ha telefonato anche al padre di Di Gennaro.

