Viterbo – Pasqua e Pasquetta da favola. Sono stati due giorni molto intensi a Sant’Angelo di Roccalvecce, il paese delle fiabe.
Molti i visitatori nel piccolo borgo sulla Teverina, diversi attirati dai murales ispirati a favole e racconti sulle facciate delle abitazioni.
Da Alice nel paese delle meraviglie al Piccolo principe, passando per Hansel e Gretel e la Piccola fiammiferaia.
Tanta curiosità ha attirato diverse persone in questi giorni.
Soddisfatta, Chiara Frontini (Viterbo 2020). La consigliera comunale, fin dall’inizio ha sostenuto il progetto.
“Sant’Angelo per noi rappresenta un motivo di orgoglio – sottolinea Frontini – per primi abbiamo creduto nell’iniziativa dell’associazione Acas per riempire di vita il borgo, investendo e finanziando il secondo murales de “Il piccolo principe”, poi sostenendo con continuità iniziative, raccolte fondi ed eventi.
Sant’Angelo è un progetto pilota che dimostra come, con le idee e la capacità di fare rete, si può rilanciare un territorio, riqualificando e creando sviluppo economico.
Con il successo del Paese delle Fiabe realizziamo un piccolo pezzetto della nostra visione di Cuore della Tuscia. Viterbo e i suoi ex comuni insieme per far crescere un’offerta turistica che abbia il capoluogo al centro, per poi allargare il raggio e creare un percorso tra Sant’Angelo, Roccalvecce, Celleno e Bagnoregio.
Una ricetta vincente, fatti concreti, resi possibili grazie alla partecipazione attiva degli abitanti. Così si cambia il destino di un territorio”.

