Viterbo – (g.f.) – “Altri parcheggi a pagamento in via Genova, ma a piazza Fontana Grande e a piazza San Carluccio non torneranno le auto in sosta”. Enrico Maria Contardo, assessore alle società partecipate, fa i conti con Francigena e le perdite che arrivano dalle strisce blu.
Calano gli incassi, in un anno -5,17%. La proposta della società partecipata è ripristinare aree, come via Cairoli. C’è una lettera dell’amministratore unico, datata marzo 2018.
Qualcosa si farà, ma in due piazze liberate le auto non torneranno. San Carluccio e Fontana Grande. Parola d’assessore. Anzi, la collega al Lavori pubblici Laura Allegrini ricorda che c’è già l’arredo urbano da posizionare.
Il resto si vedrà, mentre si vedono, anzi, si sentono le critiche, pesanti, dall’opposizione in consiglio comunale, quando arriva il piano operativo annuale di Francigena.
“Quattro paginette scarse – tuona Chiara Frontini (Viterbo 2020) – che non dicono nulla. Si parla d’implementare le aree a parcheggio, ma qual è il piano? Fatecelo sapere”. Prima o poi.
“Via Genova – continua Contardo – ma ce ne sono altre di zone, lì ci sono diverse attività commerciali, sarebbe a servizio. Le ragioni che hanno portato al calo delle entrate sono varie, pochi ausiliari del traffico a controllare o altre circostanze, come il grande parcheggio sterrato al tribunale: nelle strisce blu non ci lascia l’auto nessuno”.
Problema individuato. Quindi: “Dovete cominciare ad amministrare – sprona la maggioranza, Alvaro Ricci (Pd) – anche i bus nuovi per Francigena, non si può aspettare la regione. L’ente può dare un contributo.
Ma i nuovi mezzi o si finanziano con aumenti di capitale come abbiamo fatto noi, oppure portando il costo chilometrico agli standard regionali e nazionali”.
Due servizi gestiti da Francigena e due problemi. Non che vada meglio affrontando il terzo. La gestione delle farmacie.
“In perdita – dice il sindaco Giovanni Arena – con canoni non versati. Lo spiegano gli ispettori del Ministero Economia e Finanze dopo l’ispezione nei mesi scorsi. La situazione di cassa della società è critica”.
