Roma – L’Istat riferisce di qualche segnale positivo per l’economia italiana, ma la disoccupazione sta tornando a crescere.
“Nonostante alcuni segnali positivi, i dati congiunturali descrivono complessivamente una fase di debolezza dell’economia italiana”. Lo scrive l’Istat nella nota sull’andamento della crescita del paese riferita al mese di marzo.
L’istituto di statistica sottolinea che sul pil pesano “le prospettive dell’economia internazionale caratterizzate dalla presenza di rischi al ribasso, come l’incognita Brexit e i negoziati tra Stati Uniti e Cina ancora in corso”.
Nella nota emergono comunque segnali positivi sulla produzione industriale italiana, ma è specificato che “torna ad aumentare la disoccupazione e che il reddito disponibile lordo delle famiglie consumatrici si è ridotto e il miglioramento dei consumi è stato raggiunto solo attraverso un’ulteriore flessione della propensione al risparmio”.
In un contesto europeo di decelerazione dell’inflazione, prosegue ancora l’Istat, “permane il differenziale inflazionistico a favore dell’Italia, e si conferma l’indebolimento della fiducia sia delle imprese sia dei consumatori”.
