Viterbo – “Collegheremo il porto di Ancona a Civitavecchia”. Il premier Giuseppe Conte parla dalle Marche e lancia un assist al completamento della trasversale.
Gli ultimi chilometri, che vanno da Monte Romano fino all’Aurelia e sul quale pendono ricorsi sul tracciato.
Il presidente del consiglio, insieme al ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli, ieri ha visitato il cantiere del quadrilatero Marche – Umbria, a Fabriano.
L’opera dovrà collegare Ancora a Perugia in modo diretto.
Qui, illustrando interventi che riguardano interventi sul versante Adriatico e fino all’Umbria, i collegamenti fra le due regioni, ha pure guardato anche oltre. Verso il Tirreno.
“Collegheremo il porto di Ancora a Civitavecchia – spiega Conte ai giornalisti presenti – è un corridoio strategico per quanto riguarda il piano infrastrutturale appenninico”.
Il premier ha sbloccato il cantiere marchigiano e conta di tornare tra un anno a Borgo Tufico, in provincia di Ancona: “in qualità di presidente del consiglio, per la sua inaugurazione”.
Con la bollatura di “strategico” da parte del governo, Ancora si avvicina un po’ di più a Civitavecchia, passando per Orte e Viterbo, attraverso la Trasversale. Ce ne vorrà, ma c’è chi prende in modo positivo la dichiarazione. È Mauro Rotelli, deputato FdI.
Su Conte, ci conta Mauro Rotelli, deputato FdI. O almeno ci prova. “Spesso esponenti della maggioranza usano l’hashtag: dalle parole ai fatti per comunicare provvedimenti o testi di legge approvati – dice Rotelli – in questo caso speriamo proprio che si passi dalle parole ai fatti”.
Per la Trasversale, i tempi sono maturi da parecchio tempo. “Siamo assolutamente consapevoli che il completamento della trasversale – osserva Rotelli – collegare Ancona a Civitavecchia sia ultra strategico, fondamentale. Non soltanto per la provincia di Viterbo”.
Negli anni, però, tutto si è incagliato sul come. Il tracciato. Lo stesso, per i chilometri mancanti. “Nessuno è innamorato del tracciato viola, piuttosto che di quello verde, rosso o giallo – precisa Rotelli – a noi interessa che con le risorse a disposizione, per le quali c’è il timore che non utilizzandole possano essere spostate altrove, si faccia la scelta migliore.
Ovvero, si completi l’infrastruttura anche con il minor impatto ambientale, paesaggistico, culturale, storico possibile”.
A monte c’è stato il lavoro portato avanti da Anas. “Io non un progettista, non sono in grado di valutare quanto fatto. Ma il governo può verificare.
Un’arteria così importante di collegamento è stata definita strategica, ce lo dimostrino con i fatti”. Lo dice anche il numero uno del governo, il premier Conte. “Siamo tutti della stessa idea – conclude Rotelli – anche Conte. Non mi sembra cosa da poco. Adesso dimostri di saper bene il suo mestiere”.
Giuseppe Ferlicca


