Viterbo – (s. c.) – Una rete di associazioni, sostenuta da diversi imprenditori privati e enti civili e religiosi, si ritroverà a Viterbo in piazza Fontana Grande domenica 21 aprile, la domenica di Pasqua, a partire dalle 9 e fino alle 11,30, per un gesto di grande solidarietà e beneficenza.
L’intenzione è anche quella di riscoprire una tradizione antichissima, quella della colazione di Pasqua, che molti di noi ricordano fatta prevalentemente a base di pizza pasquale, con il “bracone” e la “scarsella”, e poi capocollo, coratella, salame corallina, formaggi e uova sode.
Una tradizione popolare, per certi versi anche povera, perché in alcuni casi, si usavano alimenti speciali e squisiti ma di basso costo e alla portata di tutti.
La pizza di Pasqua, fino a diversi decenni fa, veniva preparata in quasi tutte le famiglie della provincia di Viterbo. Ne esistono numerosi tipi a seconda degli ingredienti e del loro dosaggio (farina, uova, zucchero, strutto, burro o olio, cannella, vaniglia, buccia grattugiata di limone e di arancia, lievito di birra). In alcuni casi, al posto del lievito di birra, per risparmiare e non buttare niente, si usava il lievito fatto con la pasta del pane e invecchiato di 4 giorni. Il “bracone”, dolce con le fattezze di figura maschile, e la “scarsella”, fatta a forma di borsetta o di tasca, invece, erano fatti con l’impasto della pizza avanzato e avevano entrambi un uovo sodo incorporato.
L’iniziativa denominata “… a colazione con la solidarietà” è stata organizzata dal Sodalizio Facchini di Santa Rosa, dall’Avis comunale di Viterbo, dalla Croce Rossa Italiana comitato di Viterbo, dall’associazione Lux Rosae e dall’associazione culturale Take Off. A patrocinare l’evento saranno la Provincia di Viterbo, il Comune di Viterbo, la Prefettura di Viterbo, la Diocesi di Viterbo e l’associazione Campo delle Rose. Il tutto nella meravigliosa cornice dell’imponente Fontana Grande o del Sepàle.
Il sindaco di Viterbo, entusiasta dell’iniziativa, ha messo a disposizione anche i locali dell’ex Tribunale in piazza Fontana Grande affinché la manifestazione abbia successo anche in caso di cattivo tempo. Si sa che il proverbi non sbagliano mai: “Natale al balcone e Pasqua al tizzone”.
Ai partecipanti alla colazione si richiederà in cambio soltanto un’offerta, di qualsiasi importo e anonima, che servirà a sostenere il progetto dell’associazione “Campo delle Rose” che sta portando avanti la creazione, nel territorio di Viterbo, di un polo multifunzionale di servizi per persone con disturbi allo spettro autistico e altre patologie mentali. Sarebbe una bella vittoria poter arrivare velocemente al traguardo perché attualmente questi ragazzi viterbesi, disabili psichici gravi, sono ospitati ad Arezzo in località Agazzi in quanto nella Tuscia non esistono, o sono fortemente insufficienti, servizi specializzati in grado di assistere patologie di tale entità.
“Per i Facchini di Santa Rosa fare solidarietà non è una novità ma è il loro obiettivo primario oltre al Trasporto della Macchina – afferma Massimo Mecarini presidente del Sodalizio – dalle cene in piazza alle colazioni in piazza, e in tante altre diverse forme, ci saremo sempre, tutti di un sentimento, a fianco dei più deboli!”.
“In questa iniziativa di solidarietà la Croce Rossa Italiana come sempre è al fianco dei più vulnerabili – sottolinea Marco Sbocchia presidente del Comitato di Viterbo – secondo il principio di Umanità su cui è fondato il nostro movimento internazionale e pertanto non poteva mancare il nostro sostegno all’iniziativa a favore dell’associazione Campo delle Rose”.
“Noi siamo un’associazione composta da donatori di sangue – continua Luigi Mechelli presidente dell’Avis comunale di Viterbo – che ha nel proprio statuto, come valore umanitario, l’espressione di solidarietà e di civismo. Per questo saremo il giorno di Pasqua, in Piazza Fontana Grande, tutti insieme, a contribuire a realizzare il progetto di Campo delle Rose a favore dei bambini disagiati”.
“Quando la solidarietà chiama, Lux Rosae risponde sempre – tiene a precisare il presidente Rodolfo Valentino – e se poi avviene la mattina di Pasqua insieme alle associazioni amiche con le quali collabori tutto l’anno, ancora meglio. La colazione pasquale in una delle piazze più caratteristiche di Viterbo sarà la motivazione giusta per far ritrovare e partecipare i viterbesi e i turisti ad una delle tante tradizioni locali, il tutto arricchito da un fine benefico collegato al Campo delle Rose”.
“La nostra associazione, ormai da molti anni, si adopera per il recupero delle tradizioni culturali e anche religiose – conclude Silvio Cappelli presidente di Take Off – come dimostrato, tra l’altro, dal recupero del rarissimo film Piume al vento, dalla rievocazione del Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa e fino alla realizzazione del bozzetto della Macchina del Santissimo Salvatore. Onorare la festa religiosa della Pasqua, recuperando la tradizione della colazione pasquale che si faceva dopo la Santa Messa, e in più fare beneficenza a favore dei più bisognosi, per noi è occasione di grande orgoglio”.
Tantissime le realtà viterbesi che hanno aderito all’iniziativa, e tante altre altre si stanno aggiungendo in corso d’opera. Tra queste l’Azienda agricola Marini di Soriano nel Cimino, l’Azienda Agricola Sapori di ieri, la Banca Lazio Nord Credito Cooperativo, , la gelateria Bioteca, il gruppo del Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa, la Pasticceria Casantini Srl, il Caseificio Farnese, il Caseificio F.lli Pira, l’associazione “CentesimiAmo”, il salumificio Coccia Sesto Srl di Viterbo, Confartigianato, l’Enoteca Pacchiarotti, la ditta Essecci Srl Soluzioni per la sicurezza, l’industria Formaggi Di Biagio, il Frantoio Tuscus di Giampaolo Sodano, la ditta Edilnolo, la ditta Esselle uova – vendita di uova fresche e di qualità, la Ilco industria lavorazione carni, Ipermercato Conad, i Lamponi dei Monti Cimini, il Panificio Bigioni di Celleno, il Panificio Biscetti di Biscetti Guido, il Panificio “Il Forno”, il Panificio “Specialità del Forno” di Bagnaia, il bar Red Rose, il gruppo Viterbo Runners, la ditta Santori cioccolato al latte di Castiglione in Teverina, la ditta di gastronomia da asporto “Sapori d’Italia”, la Società artigiana panettieri “Il Vecchio Forno” e la ditta Viterbo Ambiente.


